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Osiride e Iside. Le anime gemelle, i primi sovrani d’Egitto

Di Silvia Urtone


Fin dall’inizio dei tempi l’uomo è alla ricerca della propria anima gemella.

In questo anche il meraviglioso e mistico mondo dell’Antico Egitto non fa eccezione…specie se uno dei suoi miti più conosciuti e apprezzati ha per protagonista una coppia divina il cui amore vince persino la morte!

I protagonisti si chiamano Osiride e Iside e costituiscono la coppia di dèi più famosa della religione egiziana.

Tra le divinità più conosciute e rappresentate, il loro è un mito ricco di amore, magia, morte e nascita vera e propria della potenza dell’Egitto e del primo Faraone. I due sono fratello e sorella, generati dalla dea del cielo, Nut, e dal dio della terra, Greb, e nati insieme a Seth e Nefti: si amano già nel ventre materno e, nati e raggiunta l’età adulta, diventano sposi e, per volere del dio del sole, Ra, sovrani dell’Egitto e civilizzatori del mondo!

Iside insegna alle donne a tessere e a macinare il grano, svelando loro al contempo come ‘addomesticare’ gli uomini e vivere in armonia con loro; Osiride insegna a coltivare i campi, emana giuste leggi affinché si governi con giustizia e indice il culto degli dèi: è l’inizio di un’età dell’oro in cui si vive in armonia, l’amore tra i due giovani sposi-fratelli cresce e ovunque vi è benessere.


Osiride e Iside


Ma qualcuno trama nell’ombra…è Seth che, invidioso di Osiride, decide di sbarazzarsi di lui mentre, secondo un’altra versione, questi si vendica del fratello perché, ubriaco, mise incinta Nefti, sua sposa.

Quale il motivo Seth mette in atto insieme a dei complici un piano malvagio, costruisce uno splendido sarcofago e, durante una festa, promette che lo regalerà a chiunque riuscirà ad entrarci perfettamente; il sarcofago è ovviamente fatto su misura per Osiride, questi, spinto dal fratello, ci entra e Seth, chiuso il coperchio, getta il tutto nel Nilo. La corrente trascina il sarcofago fino a Biblo dove viene a incastrarsi nelle radici di un’acacia, la quale cresce e diventa talmente bella che il re di Biblo la fa abbattere per farne una colonna del proprio palazzo. Intanto la disperata Iside parte alla ricerca del corpo del suo amato, scopre che ne è stato, si finge parrucchiera per entrare nel palazzo e recuperare Osiride, e diventa addirittura nutrice del figlio della regina; per donargli l’immortalità attraverso un incantesimo pone il bambino sul fuoco, la regina scopre ciò e Iside è costretta a raccontare la sua storia e a rivelare la sua natura divina. La regina le permette di tagliare a pezzi la colonna e recuperare il sarcofago e Iside, cercando di riportare in vita Osiride, rimane incinta, dà alla luce Horus, lo alleva in segreto e nasconde il corpo del marito.

Ma i problemi non sono finiti e Seth, scoperto il corpo di Osiride, lo fa in mille pezzi e li disperde per l’Egitto, mettendo al contempo sotto chiave Iside e Nefti. Accorrono in loro aiuto sette dee e tutte insieme si mettono alla ricerca delle parti del corpo di Osiride per poi ricomporlo e, con un incantesimo di Iside, farlo tornare in vita. Riesce però a vivere solo per una notte per poi morire definitivamente: ma il suo spirito non è morto e Ra decide di fare di Osiride re dell’Aldilà e dio dei defunti.

Sarà nell’Oltretomba che Iside andrà a vivere con lui in eterno e toccherà poi al figlio della coppia, Horus, vendicare il padre, sconfiggere Seth e diventare il primo Faraone d’Egitto, il primo di una lunga serie destinata ad incrementare la potenza della terra del Nilo!

La storia di Osiride e Iside, tramandata nei secoli, è una storia ricca di intrighi, dell’amore infinito di una donna per il proprio sposo e della nascita del primo Faraone d’Egitto, ma chi sono davvero i suoi protagonisti?

Osiride è il dio delle acque del Nilo e della vegetazione, l’inventore dell’agricoltura e della religione. È il dio legato alla monarchia egiziana. È il dio che diventa sovrano dell’Oltretomba e dei morti. Rappresentato con la pelle verde e mummificato, è il Faraone defunto e divinizzato con in testa la corona dell’Alto Egitto e nelle mani incrociate sul petto lo scettro e il flagello, simboli dei sovrani.

Iside è la dea della luna, una delle grandi Dee Madri. È la dea della bellezza, della fertilità e della vita. È la madre, la creatrice e anche la distruttrice. Rappresentata in forma di donna e con le braccia alate nell’atto di prendere l’anima e condurla a nuova vita, è l’archetipo dell’anima compagna, della donna devota al proprio uomo, non passiva, ma capace di salvare Osiride per ben due volte dalla morte. È colei che rappresenta la ricerca dell’anima gemella.

Seth è il dio delle tempeste, della distruzione e del disordine.

La moglie Nefti è la dea protettrice della morte, dei riti funebri e del parto, rappresentata come la sorella con ali di falco lungo le braccia.

Questi sono i quattro protagonisti.

Questi sono coloro che rendono grande il mito della coppia divina e che, tra morte e distruzione, danno all’uomo la speranza che nel mondo, da qualche parte, si nasconda il proprio Osiride o la propria Iside.


Iside alata

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