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L' ''Urlo'' di Munch: alcune curiosità su una delle opere più iconiche di sempre

Di Federica Pagliarini


Chi di voi non conosce l' "Urlo" di Munch? Penso nessuno (o quasi). Il pittore norvegese Edward Munch dipinse questo quadro intono al 1893. Rappresenta lo stato più buio del proprio essere, il momento più cupo che affrontò la sua psiche, già fortemente debilitata dai numerosi lutti e disgrazie che colpirono la sua famiglia.





Scopriamo qualche curiosità sull' "Urlo" di Munch:

1) il quadro rappresenta un momento preciso di angoscia e frustrazione che l'artista ha vissuto in un preciso momento della sua vita. Questo scrive Munch: "Camminavo lungo la strada con due amici quando il sole tramontò. I cieli diventarono improvvisamente rosso sangue e percepii un brivido di tristezza. Un dolore lancinante al petto. Mi fermai, mi appoggiai al parapetto, in preda a una stanchezza mortale. Lingue di fiamma come sangue coprivano il fiordo neroblu e la città. I miei amici continuarono a camminare e io fui lasciato tremante di paura. E sentii un immenso urlo infinito attraversare la natura". Nel quadro vediamo infatti tutto questo: il cielo è presentato con gradazioni di colore che virano dall'arancione al rosso, con un andamento vorticoso, inquietante; due piccole sagome di persone si vedono alla fine del ponte, sono i due amici che non si accorgono di quello che sta vivendo Munch. Lui è infatti in primo piano con le mani sul volto deformato dall'angoscia.

2) dell' "Urlo" esistono varie versioni. Tre olii, due pastelli e alcune incisioni. Fanno parte di una serie di opere intitolate Il Fregio della vita.

3) l'opera è conservata nel "Munch Museum" di Oslo che possiede le tre opere ad olio, due tenute nei magazzini e una in mostra.

4) l' "Urlo" è stato purtroppo oggetto di vari furti. La versione ad olio esposta nella Galleria nazionale di Oslo è stata rubata nel 1994 (ritrovata dopo tre mesi). La versione esposta nel Munch Museum è stata invece trafugata dieci anni dopo, nel 2004 (in quell'occasione venne rubata anche il dipinto "Madonna" sempre di Munch). Due anni dopo, nel 2006, le due opere sono state ritrovate dalla polizia.

5) nel 2012 la casa d'aste Sotheby's ha venduto una versione a pastello dell' "Urlo" di Munch per la cifra di 120 milioni di dollari. È l'unica che presenta un uomo che si affaccia dal ponte sullo sfondo. La cornice è originale ed ha, incisa sul bordo, la riflessione che ispirò l'opera. Eccola qui di seguito: "La verità è che si vede con occhi diversi di volta in volta. Al mattino vediamo le cose in un modo, alla sera in un altro, e questo dipende dal nostro modo di essere. Uno stesso soggetto viene perciò percepito in tanti modi differenti ed è questo che rende l’arte tanto affascinante".

6) uno studio pubblicato sulla rivista Sky and Telescope avrebbe rivelato il luogo dove Munch si è ritratto. Lo studio è stato portato avanti dal fisico astronomico Donald W. Olson e dall'università del Texas. Si tratterebbe del porto della città di Oslo e dell'isola di Hovedo. Secondo gli studiosi Munch e i suoi amici camminavano su quella strada nel 1883. Perché si parla di questa data? Perché in quell'anno c'era stata l'eruzione del vulcano Krakatoa. Il vulcano non è vicinissimo a Oslo ma rilasciò una grande quantità di fumo e vapori tali da raggiungere l'atmosfera anche della città norvegese. È probabile quindi che l'artista avesse visto il cielo così rosso per questo motivo. (qui lo stralcio della notizia dove potete trovare anche il link della rivista).

Edvard Munch, "L'Urlo", 1893 circa, Munch Musem, Oslo

La versione a pastello venduta da Sotheby's

Vi sono piaciute queste curiosità su uno dei quadri più famosi di tutti i tempi? Se sì condividete l'articolo e scrivete qui sotto nei commenti su quale altro artista o opera volete leggere altre curiosità.



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