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La ''Madonna Benois'' di Leonardo: soggetto di umana dolcezza


La "Madonna Benois" è una tavola attribuita a Leonardo da Vinci che vede la presenza della Vergine e il Bambino in un atteggiamento poco usuale nelle opere dello stesso soggetto. Maria infatti sta giocando con il figlio che è seduto sulle sue ginocchia. Il volto è sorridente, estremamente giovane, il bambino, con l'aureola che gli sovrasta il capo, è curioso e guarda attentamente quello che la madre ha tra le mani (una pianta, la crocifora, simbolo della Passione). La scena è interamente occupata dalle due figure, solo sullo sfondo, a destra, si vede una finestra bifora, fuori dalla quale si intravede il cielo.

Come mai l'opera ha preso il nome di "Madonna Benois"? Dal nome del collezionista che la acquistò, Léon Benois. Prima di essere sua però, la tavola si trovava nell'inventario della collezione di Alexander Petrovich Sapozhnikov. L'opera oggi è conservata all'Hermitage di San Pietroburgo che la comprò per 150.000 rubli.

Non sappiamo precisamente quando Leonardo la realizzò e nemmeno per chi. I critici in questo caso si dividono. Alcuni ritengono che il maestro l'abbia dipinta nel 1478 e poi rielaborata nel 1506 per regalarla al re di Francia. Uno dei famosi studiosi di Leonardo, Martin Kemp sostiene che la "Madonna Benois" sia da datare negli anni Ottanta del Quattrocento, dato che la posizione delle gambe della Madonna è molto vicina a quella della "Vergine con Sant'Anna e Bambino". Leonardo infatti realizzò molti schizzi di panneggi di vesti e di figure di Madonne, ed è per questo abbastanza arduo capire a quale opera Leonardo stava lavorando.

La tavola ha subito dei restauri nell'Ottocento, quando fu asportata su tela e su cui venne aggiunto un lembo di stoffa aggiuntivo. Inoltre si effettuarono gli infrarossi e da questi si evidenziarono dei pentimenti: la testa di Gesù inizialmente era più grande e la Madonna teneva la pianta con la mano sinistra e con la destra. I capelli non erano interamente raccolti all'indietro, ma un ciuffo le cadeva lungo la fronte. Non si può poi non notare la dolcezza della madre e del bambino. Leonardo è stato il primo artista a dipingere i bambini con le loro reali fattezze e questa è una rara scena in cui Madonna e Bambino vengono dipinti in un momento di intimità. Maria è divertita, sorride al figlio e non è raffigurata in modo ieratico o afflitta da quello che sarà il suo destino. Per una volta si sono allontanati i cattivi auspici e si è dato spazio ai sentimenti reali che legano una madre al bambino. Anche Domenico Veneziano dipinse un soggetto simile e può essere considerato un antecedente. Si tratta della "Madonna" oggi in collezione Berenson, dove Maria ha in braccio il figlio a cui porge un fiore. Non c'è lo stesso coinvolgimento emotivo presente in Leonardo, ma è sicuramente la prima volta in cui la madre guarda con tenerezza il figlio.

Il soggetto della "Madonna Benois" dovette piacere molto ai contemporanei di Leonardo. Ne esistono infatti alcune copie: una si trova a Dresda e un'altra a Roma, nella Galleria Colonna. Alcune di queste sono sicuramente delle varianti realizzate in bottega dagli allievi che, come sappiamo, erano soliti replicare le opere del maestro per studio.




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