Emozione Arte 2018

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La casa dell’eternità di Mehty: nuova scoperta a Saqqara


Data la grande quantità di reperti funerari giunti ad oggi dall’Egitto, la percezione dell’uomo occidentale di tale cultura è quella di una comunità ossessionata dalla morte e dai rituali ad essa connessi. In realtà, però, come sottolinea la studiosa Salima Ikram, gli Egizi erano “obsessed with life”. Ogni usanza o rito connesso con il trapasso deve perciò essere letto come volontà di proseguire la vita nel modo migliore possibile, secondo le prescrizioni religiose e i costumi dell’epoca.

Pochi giorni fa è avvenuta una scoperta eccezionale nel sito di Saqqara. È venuta alla luce, infatti, la tomba di un funzionario vissuto sotto la V dinastia e in particolare durante il regno del faraone Neferirkara Kakai. Si tratterebbe di un personaggio di alto rango, sacerdote uab e “Ispettore del tempio funerario di Neferirkara-Kakai”.

La scoperta della tomba è avvenuta per caso, durante gli scavi di un cimitero animale attiguo.



La straordinarietà della scoperta deriva dall’ottimo grado di conservazione della tomba, lunga dieci metri e alta tre. Restano ancora cinque pozzi inesplorati, che potrebbero portare ad altrettante camere.

All’interno delle camere sono state rinvenute, oltre a due stele falsa-porta riservate al culto del defunto e della madre, pitture e statue policrome di misure differenti. Queste dovevano costituire da tramite per i vivi nei confronti dei morti al momento della deposizione delle offerte. I dipinti sembrano raffigurare scene di vita quotidiana, come lo svolgimento di lavori agricoli, macellazione, pesca, produzione di prodotti alimentari, mobili, barche etc…. Si tratta di soggetti tipici dell’antico regno, quando la vita nell’aldilà, i cosiddetti Campi di Iaru, era ritenuta una copia “migliore” di quella nel mondo terreno. Sull’architrave di ingresso compaiono il titolare della tomba, la madre Meryt Meen e la moglie Weret Ptah, accompagnati da altri membri della famiglia.

Proprio per la preziosità di una scoperta come questa, l’Egitto ha comunicato che proseguirà i lavori di scavo, anche nell’ottica di riqualificare la zona per aumentare il flusso turistico.


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