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Restauro e riapertura dell'Arco di Giano nel Foro Boario


Riapre finalmente al pubblico l’Arco di Giano, all’interno del Foro Boario di Roma. La struttura era rimasta chiusa per oltre 20 anni e il 26 maggio si potrà fare una visita gratuita con guida, dove si spiegheranno tutte le scoperte oltre che la storia del monumento. E si continuerà fino al 3 giugno.

L’Arco di Giano è un arco a quattro arcate. Il nome non deriverebbe dal nome del dio bifronte Giano, ma dalla parola latina “ianus” che significa passaggio coperto. Fino a poco tempo fa, si pensava che non fosse un arco di trionfo, ma una struttura che serviva ai banchieri che lavoravano nel foro Boario. Le recenti scoperte però, hanno messo in evidenza una scritta: “Cos”. Si è così ipotizzato che l’arco sia stato costruito per l’imperatore Costantino dai suoi figli. Ma è tutto da accertare.


Il Foro Boario era un’area di Roma collocata sulla riva sinistra del Tevere, tra Campidoglio e Aventino. Qui c’era il mercato della città arcaica.

La parte che verràaperta al pubblico, è quella che si affaccia sul Tevere. I marmi sono stati puliti dallo smog e si è potuto constatare lo stato di conservazione. La Soprintendenza Speciale Archeologica delle Belle Arti e del Paesaggio ha stanziato centomila euro per cominciare il restauro e un ulteriore aiuto verrà dal World Monuments Fund con American Express, che darà altri duecentoquindicimila euro. In questo modo, oltre a pulire e a far risplendere nuovamente il monumento, si potrà studiare di più la sua storia e la sua tecnica. L’esito sarebbe quello di togliere definitivamente le cancellate che cingono l’arco di Giano e che rendono il suo aspetto “sciatto” e degradato.

Speriamo che l’intervento di restauro riesca e si portato a termine in tempi giusti, in modo da poter finalmente ammirare un monumento archeologico di grande importanza storica.

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