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L'animazione di Kirsten Lepore: surrealismo a metà tra inquietudine e rilassamento


Da novembre 2016 l’artista “animator” Kirsten Lepore, ancora poco conosciuta, ha pubblicato sul web un video, di poco più di due minuti, intitolato “Hi stranger”. Il video in questione ha come protagonista un pupazzo di plastilina dalle sembianze umane, sdraiato in posizione prona che si rivolge al pubblico che lo sta guardando. La sua frase iniziale è questa: “Hi Stranger, it’s been a while. I missed you” (traduzione: “Ciao straniero, ne è passato di tempo. Mi sei mancato”). La voce, modificata digitalmente, è stata data da Garrett Davis. Il pupazzo dalle sembianze umanoidi, ha un volto che da una parte inquieta e dall’altra rilassa. Occhi grandi e allungati, sorriso pacato, poche emozioni. Il suo discorso ha come oggetto le paure e le insicurezze dell’uomo. Rassicura lo spettatore, lo istiga a non buttarsi giù per i problemi quotidiani, lo esorta a credere più in se stesso e a sentirsi fiero perché è una persona degna di essere amata. E anche lui dice di amarlo. L’atmosfera sembra riecheggiare i sogni e si trova a metà tra il surrealismo e la psicanalisi. Chissà… forse avrebbe incuriosito anche Dalì, che con le atmosfere oniriche e surreali andava d’accordo.

Il video ha cominciato a diventare virale da qualche settimana. La gente si interroga su cosa voglia effettivamente dire questo omino bianco, senza sesso e identità. Sembra inoltrarsi in problematiche legate alla psicologia, alle insicurezze e alle paure che, soprattutto ultimamente, colpiscono la gente comune. Non tutti però si sentono rilassati vedendo il video. Anzi c’è a chi ha procurato ansia, proprio per il fatto che, effettivamente, non si comprende bene il suo significato.

L’artista, Kirsten Lepore, è sempre stata interessata alle tecniche dell’animazione da quando era bambina, soprattutto dai cortometraggi della Disney. Ha studiato animazione alla “Bachelor of Fine Arts” al Maryland Institute College of Art. La sua tesi di laurea si intitolava “Sweet dreams” ed era un breve stop motion (una tecnica d’animazione che manipola fisicamente un oggetto così che sembra muoversi da solo. L’oggetto si sposta infatti grazie all’unione di piccoli fotogrammi, creando l’illusione del movimento). Nella sua carriera post universitaria, ha continuato a lavorare su questi tipo di video, frequentando un master in animazione sperimentale. Anche qui la sua tesi di fine corso, era un lavoro di animazione, intitolato “Move Mountain” che si basava su “Adventure Time” di Adam Muto.

Grazie ai suoi lavori, l’artista ha vinto numerosi premi, come lo “Student Annie Award”.

Kirsten Lepore non è ancora molto conosciuta nel mondo europeo, ma dopo questo video, avrà sicuramente una grande risonanza e un grande impatto mediatico.

Vi invito ad andare a vedere il suo sito internet, dove troverete tutti i suoi lavori di video-animazione. Alcuni presentano anche un “backstage” del lavoro svolto dietro le quinte.

Link del sito: http://www.kirstenlepore.com/


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